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Mascherine riutilizzabili in tessuto
Disponibilità immediata
Mascherine
  • Facciale, in misura unica , tessuto 100% COTONE
  • Riutilizzabile per almeno 20 volte previo lavaggio in lavatrice e stiratura come indicato nelle istruzione di lavaggio
  • Articolo conforme alla normativa del decreto numero 18 del 17/03/2020 art.16 ;
Certificata CE - Dispositivo medicale di classe 1

Consigli per stirare
Utilizzare
 
Asse da stiro
Ferro da stiro a vapore o con caldaia
Appretto
Spruzzino
Acqua distillata per ferro
Pezza per capi delicati
 
Controlla che il ferro sia pulito, pieno d’acqua, puntato alla giusta temperatura (e acceso!).
UN FERRO DA STIRO (con piastra in alluminio) SEMPRE PULITO.
Sfregate con sale grosso e lucidate leggermente con olio di lino.
Strofinate la piastra fredda con bicarbonato e limone, aiutandovi con una spugna morbida, che non graffi. Passate sul ferro caldo un pezzetto di sapone asciutto e poi stirate un foglio di giornale.
Staccate la spina del ferro da stiro e sulla piastra tiepida strofinate del dentifricio. Poi, passate con un panno umido, ma attenzione, non mettete mai il ferro da stiro ( e nessun altro elettrodomestico) direttamente sotto l’acqua del rubinetto ( o immerso in essa).
ATTENZIONE: non seguite questi consigli se avete un ferro da stiro con piastra in acciaio che è più delicata e quindi si potrebbe graffiare.
Per eliminare le incrostazioni di amido o di appretto, mettete 2 cucchiai di sale su un pezzo di carta e poi passateci più volte il ferro tiepido.
 
 
Ritirate la biancheria ancora umida e stiratela subito, risparmierete tempo. Per tovaglie, lenzuola e federe basta piegarle bene e passare il ferro da ambo i lati. Ricordate che l'umidità protegge i tessuti dalle bruciature, quindi non stirate mai i capi asciutti a secco.
 
Dividi i capi in base alla temperatura necessaria e procedi a salire(lana e seta, sintetici, cotone e lino). Puoi dividere ogni gruppo anche per dimensione (dal più grande al più piccolo). Guadagnerai tempo, e otterrai pile che non crollano sul più bello!
 
Se hai dei dubbi sulla temperatura di stiro (o sulla possibilità di farlo), non improvvisare: leggi l’etichetta! L’hai tagliata via? Prova in un angolo nascosto per vedere l’effetto che fa… oppure se sai la composizione del tessuto scegli dalla tabella
 
Temperature consigliate per la stiratura
Lino: 230 °C
Cotone: 204 °C
Triacetato: 200 °C
Viscosa: 190 °C
Lana: 148 °C
Poliestere: 148 °C
Seta: 148 °C
Acetato: 143 °C
Acrilico: 135 °C
Lycra/Spandex: 135 °C
Nylon 6.6: 135 °C
 
Usa uno spruzzino per inumidire i capi troppo secchi (soprattutto lino e camicie di cotone).
 
Utilizzate l'appretto solo dalla parte contraria in cui stirate il tessuto, altrimenti la piastra del ferro potrebbe restare macchiata
 
Per ridare la forma originaria ai capi, elasticizzati in primis, comincia sempre stirando pinces e cuciture: il resto verrà da sé.
 
Stira sempre dall’alto verso il basso, in modo che il filo del ferro non ti intralci.
 
Guerra agli aloni lucidi per eliminarli, soprattutto quando una stiratura scorretta li ha fatti comparire sui pantaloni di lana, passate una fetta di patata cruda sulla riga lucida e poi spazzolate bene.
 
Per stirare più in fretta, metti una striscia di carta stagnola pesante tra l’asse e il copriasse imbottito: avrai calore su due lati.
 
Attenzione alle macchie: non passate il ferro sulle macchie, altrimenti l’alone potrebbe fissarsi irrimediabilmente sul tessuto
 
Per non sovraccaricare la colonna vertebrale stando in piedi per molto tempo, appoggia alternatamente un piede su un supporto basso.
 
Per evitare di lasciare sul tessuto brutte strisce lucide stirate i capi scuri al rovescio, magari ponendo sotto la piastra del ferro un panno protettivo. Eventualmente potete rimediare passando per qualche minuto con il vapore sopra la striscia lucida
 
Come stirare alcuni indumenti
 
Camicia
Fase 1: l'asciugatura
Cominciate con il piede giusto ponendo la camicia su una gruccia (o stampella), in modo da semplificare fin da subito la successiva operazione di stiratura. Quando la camicia non è più bagnata, rimuovetela dal sostegno e passate alla fase 2. L'accorgimento di stirare il tessuto quando ancora è umido vi sarà utile per consentire al ferro da stiro di lavorare al meglio.
 Fase 2: la stiratura
Iniziate quindi stirando il collo, partendo dalle punte e concludendo con l'interno, passate alle spalle e successivamente alle maniche, stirando prima il centro e poi le estremità. Passate il ferro sui bordi servendovi dell'apposita stiramaniche, l'inconfondibile asse da stiro formato "mini". Procedete poi con i polsini, ricordandovi di mantenere il bottone rivolto verso l'alto. Disponete la camicia sull'asse da stiro, passate per intero la parte anteriore e ripetete l'operazione sulla parte posteriore.
Guarda gli esempi illustrati clicca qui
Fate attenzione quando infine riponete l'indumento: per evitare il riformarsi delle pieghe potete riporre la camicia appesa a una gruccia o piegarla. Ma se proprio non volete stirare, potreste dare un'occhiata alla nostra sezione di
 
PER STIRARE LE CRAVATTE: infilate una sagoma di cartoncino all’interno e poi procedete nella stiratura a vapore. In questo modo il segno della cucitura non si vedrà.
 
LENZUOLA O CAPI TROPPO INGOMBRANTI. Aiutatevi con una sedia, sulla cui spalliera appoggerete una parte del lenzuolo. Poi, man mano che procedete con la stiratura, allontanate la sedia dal tavolo da stiro
 
RICAMIMunitevi di un asciugamano. Appoggiatevi il ricamo al rovescio e stirate. Così facendo, eviterete che il ricamo si appiattisca e lo conserverete come nuovo.
 
ORLI premete il ferro sulla parte interna, poi delicatamente sulla parte esterna. Sulla lana e il misto lana passate il getto di vapore e premete con un libro per dare una forma più decisa. Gli orli arrotolati dovrebbero essere stirati sul davanti per non rompere i punti.
 
CUCITUREper impedire che rimangano dei segni, mettete della carta velina e poi premete dall’esterno.
 
MANICHEstirate le fodere e poi tutti gli altri particolari. Per le maniche a sbuffo, infilate una pezza o un asciugamano
 
Pizzi dopo averli lavati in acqua tiepida e zuccherata ( lo zucchero è un ottimo appretto ecologico), stirate prima sul dritto leggermente, quindi rivoltate, appoggiate su una flanella e stirate premendo.
 
TESSUTO PER TESSUTO
 Lino:per togliere gli aloni chiari e lucidi, immergete un panno in acqua con una goccia di vino bianco, appoggiatelo sul tessuto per qualche minuto e poi passate leggermente il ferro da stiro.
Lana: gli indumenti di lana si stirano sempre asciutti, dal rovescio, ponendo tra ferro e capo un panno umido.
Fibre sintetiche:stirate con il ferro a vapore, interponendo un panno umido tra ferro e tessuto.
Seta:stiratela sul dritto, mettendo tra ferro e tessuto un foglio di carta velina. Se è seta naturale va stirata con ferro caldo senza ripassarlo troppe volte. Se è seta fine, stirate sul dritto su un panno di lana. Se è seta pesante, invece, stiratela sul rovescio.
Panno scuro:inumidite con acqua e aceto per evitare che diventi lucido e stiratelo avendo cura di interporre un telo scuro.
Velluto:si stira sul rovescio e per risollevare la parte “ammaccata”, basta passare la piastra del ferro a vapore sul dritto, ma senza premere con la piastra direttamente sul tessuto. A stirare sarà solo il vapore. Se stirate, invece, con un ferro tradizionale ed il velluto si bagna, asciugatelo subito con il phon per evitare che resti macchiato.
Capi plastificativanno stirati al rovescio a temperatura tiepida con un panno protettivo tra il tessuto e la piastra
 
Una volta stirato tutto il bucato aspettate almeno un'ora prima di riporlo nell'armadio affinché l'umidità evapori e non si formino macchie o pieghe che rovinerebbero tutto il lavoro.
 
DEDICATO AGLI SBADATI
 Avete chiacchierato al telefono con l’amica quel secondo di troppo e il ferro ha lasciato un bel segno? Se ancora il tessuto non si è bruciato, potete correre ai ripari.
Preparate una soluzione di mezzo decilitro di acqua con due pizzichi di borace, se possibile immergetevi il capo interamente e poi lavatelo in acqua. Se non potete immergerlo, passate sulla macchia un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata a 12 volumi.
Montate a neve l’albume di un uovo con un po’ di sale fino. Spalmate sul tessuto e lasciate agire per 1/2 ora. Sciacquate. Lasciate asciugare e la prossima volta fate più attenzione.
Bollite in aceto un po’ di sapone da bucato raschiato, un po’ di argilla smettica e il succo di due cipolle. Lasciate depositare e poi versate la parte limpida in una bacinella. Mettetevi a bagno i capi strinati per 24 ore e poi risciacquate. In particolare, se la stiratura è sulla seta, potete provare ad eliminarla con del succo di limone e sale fino