11/11/2010 - Grandine sui raccolti nel Texas
Materie prime Record dei future a New York: oltre 1,50 dollari alla libbra Grandine e speculazione, cotone mai così da 140 anni Basta guardare i numeri degli ultimi mesi: dai 54 centesimi di dollaro del secondo trimestre del 2009, la libbra di cotone per le consegne di dicembre ha superato 1,50 dollari. È record delle quotazioni del tessuto che fa della Cina, India, Pakistan e Stati Uniti i principali Paesi produttori. Un record storico, mai verificatosi dal 1870, da quando cioè il cotone si scambia sui mercati finanziari. Cosa sta succedendo? Mentre sta aumentando la richiesta del tessuto naturale, i raccolti continuano ad essere deludenti. Negli Usa, una serie di grandinate nel Texas ha ridotto la produzione. Stessa cosa in Pakistan e India, dove addirittura si è deciso di limitare l' export. E la speculazione comincia a galoppare. Tant' è che secondo l' Usda, il dipartimento per l' agricoltura americano «le industrie tessili stanno cercando di sostituire il cotone con il poliestere di cotone». La situazione viene giudicata così allarmante che proprio l' Usda ha pubblicato sull' argomento uno speciale allegato al suo «World Agricultural Supply and Demand Estimates». La previsione per la stagione in corso è che la Cina possa importare ben due milioni di balle di cotone in più rispetto alle stime iniziali. E alcuni analisti attribuiscono parte dei rincari proprio alla forte domanda della Cina, dove la libbra di cotone è arrivata ad essere scambiata anche a più di due dollari. Il governo cinese ha già ripetutamente annunciato l' intenzione di contrastare gli speculatori, ma la corsa non si è fermata. E le vendite di scorte non hanno sortito alcun effetto, se non quello di abbassare il livello delle riserve di stato.